29 ottobre, 12, 26 novembre e 10 dicembre

L’Assessorato alla Cultura comunica che il Museo petrarchesco piccolomineo, in occasione della mostra «La cucina del mortaio e del pestello: alimentazione e salute tra Medioevo ed Età moderna», organizza un ciclo di concerti di musica antica curati da Festival Wunderkammer. Tre concerti per clavicembalo e l’esibizione del gruppo vocale Kalicantus saranno preceduti dalla presentazione da parte di Alessandra Sirugo e di Cristina Fenu, curatrici dell’esposizione, di uno dei libri sull’alimentazione esposti al Museo petrarchesco piccolomineo fino al 31 gennaio 2017. Le manifestazioni – ad ingresso libero – avranno luogo alle 17.30 presso la Sala Costantinides del Museo Sartorio (L.go Papa Giovanni XXIII, n. 1)
Si inizia sabato 29 ottobre con Alice Forcessini, che ha inaugurato con un suo concerto la mostra sull’alimentazione e la salute nel settembre dell’anno scorso. Il titolo Fogli antichi annuncia la sua scelta di interpretare il repertorio più antico su cembalo: pagine di A. Valente, G. Frescobaldi e J.-P. Sweelink, le cui melodie uniscono negli intenti artistici il Sud del Mediterraneo al Mare del Nord.
Prosegue il 12 novembre Enrico Ieroncic, laureato in Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio “G. Tartini”, che farà risuonare il Cembalo fantastico con le note di L.Couperin, G.Frescobaldi, e J. S. Bach.
L’ensemble vocale Kalicantus si esibirà il 26 novembre nel Llibre vermell de Montserrat (XIV secolo). Il gruppo di Treviso, composto da undici elementi diretti da Stefano Trevisi, interpreterà i dieci canti dedicati alla Vergine Nera che dimora nel convento benedettino di Montserrat, non lontano da Barcellona. Un repertorio che testimonia la fede di migliaia di pellegrini che cantando proprio queste musiche si portavano ai piedi della Vergine detta amorevolmente “la Moreneta”.
Concluderà il ciclo, il 10 dicembre, il concerto Libri rubati, interpretato da Paola Erdas, che di Ieroncic e Forcessini è stata l’insegnante presso il conservatorio “G. Tartini”. D’Anglebert, Perrine, Forqueray, Bach trascrissero sul cembalo le note composte per il violino, il liuto e la viola da gamba. Paola Erdas da superba interprete qual’è propone al pubblico uno spettacolo creato pensando a una ricostruzione storica nel senso più ampio del termine. Particolarmente interessata alle origini del repertorio, Paola Erdas ha inciso sei CD solistici che hanno sempre ricevuto ampi consensi dalla critica internazionale e sono stati per la maggior parte registrati su preziosi strumenti storici per meglio avvicinarsi all’ideale sonoro che la rende una cembalista di particolare raffinatezza.
Informazioni tel. 040/6758184, e-mail: museopetrarchesco@comune.trieste.it ; aggiornamenti sul sito www.museopetrarchesco.it e sul profilo Facebook del Museo petrarchesco piccolomineo